Intervista a Rosmy: “Per trovare davvero la propria strada bisogna avere qualcosa da dire”
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Intervista a Rosmy: “Per trovare davvero la propria strada bisogna avere qualcosa da dire”

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Storie ed emozioni che raccontano il mondo di Rosmy, o meglio, il suo “universo” artistico e personale. Con un perfetto mix di energia, passione e delicatezza, Universale è il nuovo album della cantautrice lucana che con questo suo nuovo progetto mette a nudo se stessa e canta dell’amore in tutte le sue sfaccettature: la libertà, la solitudine, la consapevolezza.

Ciao! Chi è Rosmy? Raccontati a chi ancora non ti conosce usando tre aggettivi! 

Determinata, Solare, Positiva

Una delle canzoni del tuo album si chiama Ho scelto di essere libera, come canta Elisa in Luce. È una citazione?

In realtà no. Io amo tanto Elisa, è stato un momento particolare di passaggio importante che poi mi ha fatto fare il cambiamento musicale fino ad arrivare al disco e la libertà per me è fondamentale, si trova ovunque nella mia musica. Mi è venuto di mettere questo titolo forte che è un po’ il mio manifesto.

Qual è il peso della libertà? Soprattutto in un ambiente come questo spesso si deve scendere a dei compromessi, come vivi tu questi ostacoli?

Io penso che se si fa questa scelta ci si trovi sicuramente a doversi rimboccare le maniche maggiormente, non accetti compromessi e quindi la strada è più lunga, ma se sei veramente reale e vero e hai qualcosa da dire prima o poi la strada la trovi senza aver bisogno di compromessi.

Hai omaggiato Mango e Mia Martini con Se mi sfiori. Quali sono gli altri tuoi modelli/artisti di riferimento?

Ho sempre adorato Elisa (soprattutto nella versione english pop), poi Alanis Morissette (un’artista a cui ho dato molta attenzione da ragazzina, soprattutto per le sue sonorità). Di italiano mi piace molto Gianna Nannini (perché ha questo suo modo di essere una rocker, ma allo stesso tempo molto passionale).

La bonus track Ninna Nanna è in collaborazione con Renanera, parlaci di questo feat! 

I Renanera sono un gruppo popolare, etnico, della Basilicata, ma del Sud italia in generale. Sono i più conosciuti dell’area, noi ci siamo conosciuti ad un evento, siamo conterranei quindi ci unisce una terra comune. Poi feci ascoltare questo pezzo che ho riadattato e ho deciso di creare questo connubio perché volevo dare una timbrica un po’ popolare al brano e non farlo rimanere una nenia, e poi è subentrata Unaderosa e tecnicamente la definisco molto rapper nel suo modo di entrare nel pezzo, ma abbiamo mantenuto la tranquillità di una ninna nanna perché non si deve mai svegliare il bimbo che dorme, ma questa canzone voleva evidenziare una tematica fondamentale che è quello di conservare l’importanza delle proprie origini.

Tu sei lucana quindi ti chiediamo come secondo te la cultura e l’arte del sud possano essere sempre più promosse nell’ambito artistico 

La promozione di un posto è sempre a livello culturale, è la cultura che cambia e dà una svolta ad un ambiente, affinché esso sia predisposto ad accettare questo. La Basilicata è una terra ricca di artisti, penso che la musica possa essere un modo per far sentire la propria originalità.

Descrivi il tuo ultimo album Universale con una sola parola! 

AMORE, perché per me come dice Dante “L’amor che move il sole e l’altre stelle”, lo cito anche nel mio sottotitolo, non solo amore tra le persone, ma amore come concetto universale, secondo me tutto si muove intorno a quest’unica parola.

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