Intervista ai Mosaiko: “Vado Via è un’emozione inaspettata”
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Intervista ai Mosaiko: “Vado Via è un’emozione inaspettata”

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Grande intensità ed energia attraverso un sound moderno nel nuovo singolo dei Mosaiko che vede la collaborazione del Maestro Fio Zanotti. Ispirato e dedicato a Totò, il brano si chiama Vado Via e rappresenta una ripartenza cioè il nuovo percorso che la band ha deciso di intraprendere.

Chi sono i Mosaiko? Raccontatevi a chi ancora non vi conosce!

Mosaiko sono sette musicisti del Sud Italia (Calabria e Sicilia) che sono ripartiti con questo nuovo nome perché pensiamo che ci rappresenti di più. Diciamo “RIPARTITI con questo nome” poiché le origini della band risalgono al 2010. Ci siamo presentati al panorama musicale con il nome INDIE PROJECT (non perché facessimo musica indie ma semplicemente perché eravamo un progetto indipendente) pubblicando già il primo album nel 2012 dal titolo SEMMAI e l’EP LUCCIOLE nel 2011. In tutto questo tempo ci sono stati dei cambiamenti: c’è stato ovviamente qualcuno che è andato via dalla band e qualcuno che è entrato a far parte della nuova formazione dei Mosaiko come SAMUEL CAPODIECI che è il rapper grazie al quale siamo riusciti a esprimerci musicalmente anche in altri generi musicali diversi dal primo disco.

Prima di reinventarvi come Mosaiko avete già fatto tanta gavetta: quali sono state le vostre esperienze più importanti e perché la decisione di questa rinascita?

È una ripartenza in qualche modo ma in realtà non ci siamo mai fermati: abbiamo soltanto deciso di cambiare il nome perché pensiamo che il nome Mosaiko sia quello che oggi ci rappresenta di più. E poi anche perché prima eravamo un’auto-produzione e oggi c’è un’etichetta discografica che è la FONOSUD che ovviamente ci rappresenta e che cura le nostre produzioni. Inoltre noi siamo sette musicisti con sette personalità differenti ma tutti con le idee chiare e quindi rappresentiamo un’unica identità come il mosaico perciò abbiamo fatto questa scelta forte e coraggiosa di cambiare il nome.

Vado Via è una canzone ispirata e dedicata a Totò. Com’è nata questa idea?

Non è stata un’idea; è stata un’emozione inaspettata. VADO VIA è nata addirittura prima che nascesse la band, è stata una mia composizione del 2007. Ancora non c’erano tanti progetti, c’erano soltanto delle idee. La canzone infatti è nata perché io già componevo musica e nasce appunto dalla musica e non dal testo. C’era questa bella melodia – questo mondo molto allegro – e io, essendo appassionato di Totò (il principe poeta Antonio De Curtis), in quel periodo vedevo molti film e ascoltavo molta musica quindi vedevo tante cose del mondo e della storia di Totò: è bastato rivedere per l’ennesima volta TOTO’ A COLORI dove proprio lui dice “Vado via, sono un genio della musica” e da lì è partita l’ispirazione. Infatti a quel punto pensai: Caspita, questa musica mi sta parlando di Totò attraverso un testo proprio con il linguaggio tipico del principe cioè con doppi sensi, ironia. Ci sono tante cose che fanno riferimento a lui.

La canzone sancisce anche la collaborazione con il Maestro Fio Zanotti. Come ci si sente a lavorare, già da così giovani, con una personalità della musica così importante?

Per noi è stata un’emozione… una serie di emozioni. Ricevere anche solo un complimento da parte di una persona come FIO ZANOTTI è qualcosa che ti dà molta più forza e ti aiuta anche a credere di più in quello che fai.  È stata un’esperienza bellissima. Il maestro è una persona meravigliosa anche perché è stato bravo proprio a far uscire il meglio di ognuno di noi. Ha seguito personalmente gli arrangiamenti principali del brano facendoceli suonare e risuonare e migliorare: oggi la musica va molto sulla tecnologia (computer, synth, suoni) mentre lui disse esattamente “Voi siete una band forte e suonate bene quindi deve uscire prima il vostro sound e poi l’utilizzo anche della tecnologia che aiuta sicuramente”. Così è uscito fuori questo mix e quindi questo nuovo sound che si sente in Vado Via.

Anche per il video del singolo siete stati affiancati da un grande professionista di questo settore. Com’è stato collaborare con Giacomo Triglia?

Un’altra bella esperienza. GIACOMO TRIGLIA è un vero professionista, molto deciso e ovviamente anche lui con le idee già chiare sul pezzo. Anche se devo dire che il videoclip vero e proprio è stato realizzato proprio alla Totò, alla Antonio De Curtis: noi siamo arrivati a Napoli e abbiamo improvvisato tutto senza uno storyboard. Sapevamo soltanto  le location scelte ovviamente da noi della band: Rione Sanità e tutte quelle più vicine a Totò dove lui è nato e cresciuto. Abbiamo improvvisato anche grazie alla collaborazione del coreografo DARIO LUPINACCI che ha curato le coreografie e ha dato anche lui delle idee proprio sul videoclip. Napoli è una città meravigliosa: da lì si trae ispirazione ogni secondo e noi abbiamo trovato l’ispirazione giusta anche per il videoclip.

State partecipando ad un progetto molto bello che ha come obiettivo quello di far conoscere la cultura e l’arte del Sud. Di cosa si tratta esattamente?

Questa è una cosa che riguarda la FONOSUD, che sarebbe la nostra etichetta discografica. Con i Mosaiko si dà la partenza a questo progetto che ha lo scopo di dare valore agli artisti del sud promuovendoli e facendo quello che stanno appunto facendo con i Mosaiko.

Per concludere… Descrivete il vostro singolo con una sola parola!

“È forte”.

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