Eurovision 2019: vincono i Paesi Bassi, l’Italia è seconda grazie a Mahmood
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Eurovision 2019: vincono i Paesi Bassi, l’Italia è seconda grazie a Mahmood

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Nonostante una votazione al cardiopalma la 64a edizione dell’Eurovision Song Contest si è conclusa secondo le aspettative: a vincere è stato infatti il superfavorito, l’olandese Duncan Laurence. Il giovane cantautore è riuscito ad avere la meglio sugli altri 25 Paesi in gara durante la finale di sabato tenutasi a Tel Aviv, in Israele. L’Italia ha mancato la vittoria per soli 27 punti, ma ha comunque portato a casa un meritatissimo (e sudatissimo) secondo posto. Di seguito la classifica completa della finale.

Duncan ha stregato l’Europa con Arcade, una ballad coinvolgente e contemporanea. La sua esibizione precisa e potente, quasi impeccabile nonostante l’emozione, è stata messa in risalto da uno staging minimal ma molto suggestivo.

Anche Mahmood, il nostro rappresentante, ha brillato nel corso della serata. La sua Soldi (brano vincitore dell’ultimo Sanremo) ha fatto cantare, ballare e battere le mani a tutto il pubblico dell’Expo Tel Aviv, il quale l’ha ricambiato con una vera e propria ovazione a fine performance.

Futuristica l’esibizione dell’Australia. La cantante Kate Miller-Heidke ha spiazzato il pubblico con uno staging all’avanguardia, tanto ambizioso quanto impegnativo: sospesa su di un palo ha fluttuato nello spazio grazie ad un complesso gioco di grafica, regia e scenografia.

Svizzera e Norvegia hanno incendiato l’arena con le loro performance, mentre Svezia, Russia e Azerbaigian hanno rasentato la perfezione tecnica e scenica.

C’è stato spazio anche per le controversie: la band islandese Hatari ha mostrato bandiere della Palestina durante le votazioni.

Sebbene Duncan sia sempre stato considerato il vincitore annunciato il trionfo è stato tutt’altro che facile. Ieri infatti per le giurie nazionali era “solo” terzo; al primo posto svettava la Svezia, seguita a ruota dalla Macedonia del Nord, protagonista di un inaspettato e sorprendente successo fra i giurati europei. L’Italia è quarta grazie anche agli storici 12 punti di San Marino.

Ma il vero momento clou è arrivato con risultati del televoto. Grazie al nuovo sistema di annuncio l’ultima fase dello show è un continuo saliscendi emotivo; il nome del vincitore infatti è celato sino all’ultimo e le sorprese non si fanno attendere. Si scopre così che a vincere il televoto è stata la Norvegia (solo 15a per le giurie); seguono i Paesi Bassi e l’Italia (ci premiano con 12 punti i vicini Malta, Svizzera e Croazia e i cugini spagnoli). San Marino è addirittura decimo.

Alla fine la Svezia, solo nona al televoto, ha perso tutto il suo vantaggio e si è arreso a Duncan. L’Italia porta a casa un ottimo secondo posto, centrando la top10 per il terzo anno di seguito (e per la settima volta dal nostro ritorno nel 2011).

A chiudere il podio finale, insieme ai Paesi Bassi e l’Italia, c’è la Russia di Sergej Lazarev, già terzo nel 2016. È curioso notare come non abbia vinto né il prediletto delle giurie né il preferito al televoto.

Mahmood però non torna a casa a mani vuote: dopo aver vinto l’OGAE 2019 (la classifica stilata dai vari gruppi nazionali di eurofan), ieri sera Mahmood si è aggiudicato anche il Composer Award che assieme al Press Award e l’Artistic Award costituiscono il Marcel Bezençon Award. Il riconoscimento viene attribuito alla miglior composizione ed è la prima volta che viene assegnato ad un artista italiano.

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