Mahmood live @ Circolo Ohibò – Milano (1.2.2019)
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Mahmood live @ Circolo Ohibò – Milano (1.2.2019)

LIVE

Quello di Mahmood al Circolo Ohibò di Milano è stato un live dal sapore di un racconto di viaggio, realizzato da un artista pieno di emozione e di gratitudine per il suo pubblico.

Alessandro Mahmood, vincitore di Sanremo Giovani con il brano Gioventù Bruciata, concorrerà a breve alla 69esima edizione del Festival; è, senza dubbio, una delle voci e delle penne più interessanti nel nuovo panorama musicale italiano, collocandosi in una dimensione che spazia dal rap al pop, dal soul all’elettronica.

Nelle sue canzoni ci sono scene di vita vera, vissuta e amori che spesso diventano geografia, come se “io fossi l’Asia e tu l’Occidente”, il tutto accompagnato dalla tastiera, suonata dallo stesso Mahmood e dal bravissimo Marcello Grilli.

Nato a Milano, da papà egiziano, Mahmood ci porta spesso nei suoi due mondi con le sue canzoni, dando loro sfondi, a volte simbolici a volte realistici.

Con Milano Good Vibes abbiamo sognato tutti di essere più felici su una spiaggia cubana, ma anche carichi a cantare sotto palco in questo bellissimo deserto che è Milano.

Il viaggio si sposta a China Town al momento di Uramaki, con il ritornello che è una hit e che il pubblico canta quasi più forte di lui, fino a chiedere il bis a fine concerto; bis che per tutti è stata una festa.

Per concludere la parte di racconto a Milano, Mahmood presenta un inedito (tratto dall’album che uscirà i primi di marzo): è una storia d’amore che ha come sfondo Il Nilo nel Naviglio, l’incontro dei suoi due mondi, un brano potente e delicato al tempo stesso, ritmato e commovente.

Con la musica che si fa elettronica e i suoni un po’ psichedelici voliamo in Egitto, con un pezzo in lingua originale che ci porta inevitabilmente alla sua infanzia e ci catapulta nel suo mondo.

Il tema dei ricordi emerge tutto dalle immagini (semplici ma efficaci e quanto mai attuali) di Gioventù Bruciata: la Sfinge vista da un bambino di 8 anni, vecchie favole, canzoni arabe, i tuffi nel mar rosso, partenze, addii; è un brano che, nonostante faccia ballare e cantare tutti, pop a tratti r&b, ha il retrogusto amaro della nostalgia.

Una voce di cui essere orgogliosi, collaborazioni che hanno lasciato il segno (Mengoni, Michele Bravi, Fabri Fibra), basi musicali mai scontate, testi che fanno riflettere e cantare, mille storie da raccontare, tanta umiltà ed emozione: in breve, Mahmood.

Scaletta:

  • DIMENTICA
  • MAI FIGLIO UNICO
  • INEDITO: SABBIE MOBILI
  • ASIA OCCIDENTE
  • MILANO GOOD VIBES
  • URAMAKI
  • INEDITO
  • ANNI 90
  • INEDITO: IL NILO NEL NAVIGLIO
  • PESOS
  • GIOVENTÙ BRUCIATA
  • URAMAKI (BIS)
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